Sintesi delle proposte del nostro Think-Tank

L‘Italia si trova, così come altri paesi europei, ad un bivio con la storia. Possiamo andare incontro alla disintegrazione violenta del tessuto economico-sociale e della costruzione europea oppure fare un salto di qualità e tornare Paese forte, competitivo, benestante e più civile. | Continua

L‘Italia si trova, così come altri paesi europei, ad un bivio con la storia. Possiamo andare incontro alla disintegrazione violenta del tessuto economico-sociale e della costruzione europea oppure fare un salto di qualità e tornare Paese forte, competitivo, benestante e più civile.

L'Italia è nazione ricca di risorse e talenti, non abbiamo bisogno di nessun aiuto esterno. Dobbiamo però spezzare definitivamente il circolo vizioso degli interessi corporativi interni al Paese e promuovere l'idea di un'Europa diversa, incentrata su principi di solidarietà, fairness e lungimiranza.

Tornata all‘avanzo primario e all‘equilibrio ("forzato" dal crollo dei consumi di beni importati) della bilancia commerciale, l‘Italia ha fondamentalmente i seguenti problemi:

  • Debolezza dell‘economia (recessione e disoccupazione) e ridotto potere d‘acquisto delle famiglie
  • Imposte troppo elevate, soprattutto sul lavoro
  • Eccessivi oneri finanziari sul debito pubblico (problema dello "spread")
  • Spesa pubblica inefficiente
  • Spesa per investimenti troppo bassa
  • Elevato tasso di corruzione ed evasione

Le proposte del think-tank puntano a reimpostare le direttrici di competitività italiana, per renderlo capace di adattarsi allo tsunami geo-politico-economico causato dall'industrializzazione delle nazioni emergenti, con i loro 3 miliardi di nuovi consumatori, e a ridefinire insieme agli altri Paesi il progetto comune europeo.

Chiudi il box

 

 

 

Le cose da fare

Rinascimento Italia intende promuovere i seguenti punti programmatici, indipendenti dal "colore" del Governo in carica:

  • Nuovo Piano Marshall per gli Investimenti, a livello europeo o comunque italiano
  • Piano Nazionale per l'Occupazione, con sgravi fiscali per le assunzioni di disoccupati e di persone in cassa integrazione
  • Rinegoziazione in Europa del fiscal compact e della politica monetaria, per ridare fiato all’economia
  • Pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese
  • Piano Nazionale e sgravi fiscali per le assunzioni di disoccupati e di persone in cassa integrazione
  • Diminuzione del carico fiscale per le famiglie con redditi più bassi
  • Riduzione del costo del lavoro a carico delle imprese
  • Abolizione dell' IMU sulla prima casa
  • Riduzione delle aliquote IVA e delle accise
  • Concreto programma di liberalizzazioni (intelligenti), per eliminare le rendite settoriali ingiustificate
  • Incentivi all'insediamento di nuove imprese tramite zone franche
  • Riforma della giustizia civile per dare certezza giuridica e tempistiche accettabili agli investimenti di impresa

Come generare le risorse finanziarie

Come generare le risorse finanziarie necessarie per investimenti e sgravi fiscali:

  • Riduzione della spesa annua per interessi

    Come terminare immediatamente la crisi

    L'Italia, in situazione di avanzo primario e di ribilanciamento delle partite con l'estero, non ha bisogno di fare default o di uscire dall'euro – entrambe le soluzioni con conseguenze imprevedibili per la nostra economia. Il 65% del debito pubblico italiano è in mani nostrane, prevalentemente banche e rentiers ed ogni anno la spesa per interessi sul debito divora oltre 80 miliardi.

    La legge italiana consente al governo di modificare unilateralmente scadenze e termini dei BTP; è sufficiente sostituire i titoli in mano italiana con titoli a dieci (o anche a 30) anni, con cedola interessi al 1%. I risparmi sugli interessi nel primo triennio ammonterebbero a circa € 120 miliardi, denaro con il quale finanziare spesa per investimenti produttivi insieme a investitori privati e istituti di credito internazionali – portando così il totale degli investimenti fino a € 400-500 miliardi.

    Tale ristrutturazione del debito italiano è stata suggerita anche dal segretario generale OECD. Le banche italiane con i BTP in portafoglio soffriranno perdite a bilancio per via dei minori interessi incassati? In parte si, ma è l'ultimo dei problemi del Paese. Sono le stesse banche che invece di dare credito alle imprese fanno trading finanziario pagando l'uno per cento alla BCE per incassare il 4%-5% sui BTP. Questa crisi ci ha insegnato che banche e governi sono un tutt' uno e che i contribuenti alla fine le devono salvare. Che vengano quindi ricapitalizzate dai loro azionisti oppure nazionalizzate, come hanno fatto USA e Germania.

    Tale soluzione può essere adottata nel giro di poche settimane, in maniera indolore. Gli investitori stranieri mantengono i loro diritti acquisiti sul debito italiano, mentre quelli nostrani per un pò di anni non incasseranno tutti gli interessi che si aspettavano. Allungare la scadenza del debito esistente e ridurre i tassi di interesse serve per interrompere la micidiale spirale negativa recessione-rapporto debito/PIL-tassi d' interesse e per reperire in tempi brevi le risorse necessarie al rilancio economico ed occupazionale del Paese.

    L'articolo 3, lettera c) del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398 prevede già la possibilità per il governo di "procedere, ai fini della ristrutturazione del debito pubblico interno ed estero, al rimborso anticipato dei titoli, a trasformazioni di scadenze, ad operazioni di scambio nonche' a sostituzione tra diverse tipologie di titoli o altri strumenti previsti dalla prassi dei mercati finanziari internazionali."

    Chiudi il box

  • Negoziazione con la BCE di politiche di QE (quantitative easing) o, in alternativa, emissione di nuova moneta per gli investimenti produttivi
  • Taglio della spesa pubblica improduttiva, da individuare per mezzo di tecnologie di Big Data
  • Trasformazione della Cassa Depositi e Prestiti in banca per il finanziamento di progetti di infrastruttura, sul modello della tedesca KfW
  • Recupero di gettito attraverso aggressiva riduzione del costo della corruzione (creazione di un comitato governativo indipendente, con la partecipazione di carismatici membri internazionali, per vagliare ed approvare tutti gli appalti pubblici superiori ad un certo minimo, così da recuperare svariati miliardi mangiati dalla corruzione)
  • Aumento dell'imposizione fiscale su operatori e intermediari finanziari
  • Attivazione dei fondi strutturali europei non utilizzati
  • Normalizzazione di vitalizi e pensioni d' oro

Leggi il blog per approfondire i punti suddetti



L'intelligenza per riformare l'Italia dal basso

Dati trasparenti

Le nazioni, come tutti i sistemi complessi non sono riformabili dall'alto e s'illude chi pensi che un governo, per quanto forte e di assoluta maggioranza, possa cambiare in meglio un paese difficile e gattopardesco come l'Italia. Chi ci ha provato ha sempre fallito.

L'approccio radicalmente nuovo del think-tank di RINASCIMENTO consiste nel mettere a disposizione di tutti i cittadini, in modo semplice, organizzato ed efficace,i risultati delle tecnologie di business intelligence ("big data") per rendere per esempio trasparente, comparabile ed utilizzabile il risultato delle analisi di natura e destinazione della spesa pubblica.

Stato, amministrazioni ed enti pubblici, fino ai singoli comuni, hanno finalmente iniziato a rendere disponibili online i dati relativi alle entrate fiscali ed alle spese sostenute. Benchè rimanga ancora molto da fare in tema di completezza e rilevanza dei dati pubblicati, è profonda convinzione di RINASCIMENTO che solo l'analisi intelligente (ed intelligibile) e la pubblicazione in Rete di tali informazioni daranno vita ad una inarrestabile dinamica dal basso, dai cittadini, per l'attuazione di cambiamenti e riforme.


schermate da http://http://www.opencoesione.gov.it

http://www.opencoesione.gov.it

Controllo dal basso


"Nulla si può sperare dall'alto,
tutto dal basso"

(da "Diari", Pietro Nenni)

Quale primo cittadino, per esempio, oserà proporre aumenti di aliquote impositive o delle rette degli asili, se il dettaglio delle spese del comune da questi amministrato - disponibile ora su computer e smartphones - evidenzierà milioni di euro spariti dentro fondazioni intrasparenti?

Quali cittadini saranno disposti ad accettare l'aumento della bolletta, se potranno facilmente scoprire che spese e compensi degli amministratori delle società elettriche comunali sono aumentati del 40% in un anno?
E come giustificare che il costo medio delle siringhe per gli ospedali pubblici di una certa regione è fino a dieci volte superiore alla media nazionale?

La conoscenza dettagliata della nostra enorme spesa pubblica, a portata di un click di computer, sarà la vera spinta al taglio della parte improduttiva e al cambiamento diffuso della società italiana.

RINASCIMENTO si impegna a rendere completo l'accesso ai dati pubblici ed ha già investito nelle tecnologie e negli algoritmi necessari per l'analisi delle informazioni.



Perchè serve una visione d'insieme

Competivi e ricchi in maniera intelligente

Le proposte di riforma economica di RINASCIMENTO ITALIA mira ad impostare le direttrici delle attività che serviranno a farci tornare competitivi, e quindi "ricchi", in maniera intelligente e consona al patrimonio di asset del nostro Paese. | Continua

Competivi e ricchi in maniera intelligente

Le proposte di riforma economica di RINASCIMENTO ITALIA mira ad impostare le direttrici delle attività che serviranno a farci tornare competitivi, e quindi "ricchi", in maniera intelligente e consona al patrimonio di asset del nostro Paese.

È infatti evidente che non possiamo competere con centinaia di migliaia di futuri scienziati asiatici delle biotecnologie; possiamo però trattarli bene come turisti, farli innamorare della nostra storia e cultura, delle nostre spiagge e del nostro cibo. Possiamo anche creare degli oggetti unici di design per le loro case e incentivarli a venire a studiare e a creare future imprese in uno dei paesi più belli (una volta ben ripulito…) del mondo.

Il nostro territorio è per esempio uno degli asset strategici da cui ripartire per il riposizionamento competitivo dell'Italia su filiere ad alto valore aggiunto. Siamo ancora in tempo per cambiare la rotta della nave per evitare l'iceberg.

Chiudi il box

Quale futuro ci aspetta

La maggioranza dei cittadini europei non ha ancora compreso che le continue turbolenze sui mercati finanziari sono solo le campane di allarme sul Titanic che sta per scontrarsi con l'iceberg in arrivo.

L'iceberg in questo caso sono i 3 miliardi di persone dei paesi in via di industrializzazione (Cina, India, Brasile, Indonesia, ecc.), che stanno diventando la nuova classe media e quella affluente del mondo, a velocità impressionante. | Continua

Quale futuro ci aspetta

La maggioranza dei cittadini europei non ha ancora compreso che le continue turbolenze sui mercati finanziari sono solo le campane di allarme sul Titanic che sta per scontrarsi con l'iceberg in arrivo.

L'iceberg in questo caso sono i 2,5 miliardi di persone dei paesi in via di industrializzazione (Cina, India, Brasile, Indonesia, ecc.), che stanno diventando la nuova classe media e quella affluente del mondo, a velocità impressionante.

Quando la gran parte di queste persone vorrà godere dei privilegi che noi europei diamo per scontati, come guidare l'automobile, mangiare carne, pesce e cioccolata, fare vacanze su una bella spiaggia e mandare i figli nelle migliori università, a che livello saliranno i prezzi di materie prime e risorse limitate? Petrolio alle stelle, pesci e manzi che vengono spediti ai nuovi ricchi, cioccolato e vino di qualità che costano come caviale.

Chi produce la nuova ricchezza avrà il denaro per accapparrarsi tali beni; gli europei pieni di debiti e senza crescita economica saranno costretti a risettare le proprie aspettative di benessere, qualità della vita e wealfeare. Non sarà per nulla facile, ancor meno per una popolazione di persone sempre più vecchie.

Chiudi il box



LE COSE DA FARE PER
IL RILANCIO ECONOMICO E SOCIALE DEL PAESE

Economia

Il Paese degli scienziati
GreenItaly,
100% energia rinnovabile
Turismo a 6 stelle
Polo nazionale
dell'industria alimentare
Piattaforme nazionali
per meccanica, design e artigianato
Politica industriale per le PMI
e piano incentivi
per gli investimenti

Società, Cultura, Ambiente

Riformare burocrazia e giustizia

Riformare burocrazia e giustizia

"Mediamente, ogni piccola e micro impresa spende 12mila euro all'anno per la burocrazia, con un impegno di 30 giornate lavorative"

158mo posto al mondo per la durata dei processi; una media di 1.210 giorni per recuperare un credito; 740 giorni per una causa di separazione; i tempi medi di definizione della giustizia italiana sono pari a sette anni e tre mesi in ambito civile e quattro anni e nove mesi nel penale. 1% di PIL (stima Banca d'Italia) perso ogni anno per il malfunzionamento del sistema giudiziario.

La rinascita dell'Italia passa anche attraverso un coerente piano di riforme legislative e di investimenti tecnologici per snellire e rendere più trasparente – oltre che più vicina alle esigenze dei cittadini – Pubblica Amministrazione e Giustizia.

Chiudi il box

Ripulire e valorizzare
ambiente e territorio
Incentivare le famiglie
Anzianità in dignità
Immigrazione intelligente

Politica

Stati Uniti d'Europa

Il sogno europeo

Italia, Germania, Francia, non hanno alcuna prospettiva di duratura prosperità senza una forte integrazione federale nella Comunità Europea (leggi qui perchè). Rinascimento è il primo movimento politico promotore di un programma elettorale comune a tuti i paesi europei e volto alla creazione degli Stati Uniti d'Europa.

"C'è stata un'evoluzione morale, in primo luogo un'evoluzione dei valori con l'esplosione dell'individualismo contemporaneo. C'è gran dibattito oggi tra i filosofi. Alcuni dicono che l'individualismo fosse forte anche un secolo fa. Io lo contesto. L'individualismo odierno porta le persone a ripiegarsi su se stesse. Ci aggiunga pure, lo dico da laico, il declino dell'influenza delle religioni. La maggioranza dei giovani pensa che noi siamo i soli maestri e giudici del nostro destino. Io credo che questa società stia cominciando a liquefarsi. Ed è una tendenza da combattere: poiché non rinuncio all'idea che noi non siamo soltanto noi stessi, ma siamo anche attraverso gli altri e apparteniamo a collettività e comunità, per volontà e per interdipendenza dei fatti, l'avventura collettiva ha ancora un senso. E cos'è il progetto europeo se non una bellissima avventura collettiva?…" (Jacques Delors)

Chiudi il box

Riformare parlamento
e legge elettorale

Ritorno ad un sistema elettorale che consenta la formazione di una solida maggioranza governativa e l'espressione di preferenze. Riduzione di 1/3 del numero dei parlamentari.

Chiudi il box

Ridurre significativamente la corruzione

Informatizzazione di tutti gli appalti pubblici. Creazione di un'Authority indipendente per l'approvazione ex-ante degli appalti più rilevanti. Trasparenza online su bilanci e azionisti delle società partecipanti a gare d'appalto.

Chiudi il box

Zone Franche