Volevo segnalarvi cosa mi è accaduto con la società sportiva che frequenta mia figlia. In data 24/08/2020, come ogni anno, ricevo via mail tutte le informazioni relative alla ripresa dell’attività sportiva, ginnastica ritmica, oltre alle consuete informazioni riguardo agli orari e giorni, ricevo anche le indicazioni sanitarie di sicurezza relative al Covid 19, in fondo all’ultimo foglio (vedi allegato), trovo la seguente dicitura: In caso un utente presentasse febbre o altri sintomi COVID, si provvede all’isolamento immediato del caso sospetto e si contatterà il 112 per ricevere informazioni, qualora si trattasse di un minore, anche i familiari. Mi sono messa immediatamente in contato con la società sportiva per avere delucidazioni ma mi hanno detto di chiamare il giorno seguente. Come genitore di un minore sono preoccupata, perché mi domando quali conoscenze hanno le istruttrici per capire che si tratta di covid e non altro e soprattutto la dicitura “si contatterà il 112 per ricevere informazioni, qualora si trattasse di un minore, anche i familiari”, ci depaupera della patria podestà e per le persona maggiorenni della libertà di scegliere come intervenire riguardo la propria salute (art.32). Mi domando cosa dignifica per un bambino/a di 4-5 anni sentire chiamare il 112 invece dei propri genitori, di chi è la responsabilità del disagio che questo può comportare?

Il protocollo adottato dalla società sportiva è illegittimo. 

Suggerirei delle diffide legali. 

I titolari della società sportiva sono responsabili penalmente e civilmente per i danni arrecati.