Perchè una rete di protezione civica

Federazione Rinascimento Italia

Manifesto

Esplora i principi che ispirano FRI e lo statuto innovativo di un’associazione civica fondata su competenza e decentralizzazione.

FRI è un’organizzazione non ideologica e decentralizzata diretta da avvocati, medici, scienziati, imprenditori, professionisti, artisti, etc. Presenteremo qui, di volta in volta, alcuni dei nostri volti.

Dott. Luca Speciani
Medico; Pres. Medicina di Segnale
Curriculum Vitae
Ascolta una sua recente intervista
Dott. Loretta Bolgan
PhD. in scienze farmaceutiche
Ricercatrice e consulente internazionale
Curriculum Vitae
Nazzareno Oberto
Presidente di Rinascimento Italia
Manager ed imprenditore IT di lungo corso,
vive ad Alba e rappresenta il garante super partes di FRI.
Dott. Antonio Miclavez
Curriculum Vitae
Ascolta il suo intervento
Dott. Massimo Citro
Scrittore, storico e sceneggiatore, Massimo Citro lavora come medico e psicanalista a Torino. Dottore in Medicina e Chirurgia, dottore in Lettere Classiche a indirizzo storico, specialista in Psicoterapia, è autore di saggi letterari e scientifici. Ricercatore scientifico e scopritore del TFF (Trasferimento Farmacologico Frequenziale), dirige l’Istituto di Ricerca “A. Sorti”.
Carlo Prisco
Avvocato
Cosa fare contro mascherine e TSO
Laura Mana
Coordinamento Legale
Curriculum Vitae
Raffaela Rutili
Segreteria FRI
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PERCHÈ UNA RETE DI PROTEZIONE CIVICA

È QUESTO CHE VOGLIAMO?

Coraggio Civico

Così scrive il coraggioso sindaco ( e medico) Szumski.

In Israele. Queste parole lasciano senza fiato...

La nonna: “Non la metto, puoi scriverlo ok? Fai pure un’altra multa. Ho ricevuto già una multa, sono pronta a sedermi in prigione”.
La poliziotta: “Ma perché no? Ti ho già dato un avvertimento”.
La nonna: “Sono pronta a sedermi in prigione. Sono pronta ad andare in prigione per una maschera, per mia nipote, in modo che abbia la libertà in questo mondo. Per la sua libertà non metterò la maschera. “
La nonna guarda la nipote e le dice “tua nonna ti darà la libertà in questo mondo, tua nonna andrà in prigione per te”.
La nonna: “Cosa puoi dire di me? Sì, è per mia nipote. È tutto vero e mi sto comportando bene”.
La poliziotta: “Ma ti ho dato una mascherina”.
La nonna: “No, non lo indosserò tesoro, non è per colpa tua. Mi hai anche urlato ma non ti rispondo, vi rispetto entrambi”.
La poliziotta: “Abbiamo anche una videocamera”.
La nonna: “Per favore, scattami una foto, spero che starò bene nella foto. Ti rispetto molto, molto, fratello mio poliziotto, ci tengo davvero a te, ad essere sincera vi amo entrambi . Non preoccuparti per me. Ho mia nipote, sono abbastanza responsabile da prendermi cura di mia nipote. “
La poliziotta: “Ti ho dato la maschera e tu ti sei rifiutata di metterla”.
La nonna: “Ho ricevuto la maschera e non la metterò. Questo è il mio principio, ti auguro una vita meravigliosa. È davvero un peccato che sia così che vanno le cose nel nostro Paese “.

Oggetto: DOMANDE AI GIORNALISTI DI QUALITÀ FONTANA, GIANNINI, MOLINARI

Cari Direttori,

Ieri, 17 agosto 2020, in italia sono morte 1.997 persone (media giornaliera in linea con le statistiche nazionali).

Di queste povere creature: 600 ci hanno lasciato per infarto, 500 per cancro, 894 Parkinson, Alzheimer, MS, ME, Diabete, SLA, incidenti stradali, infezioni ospedaliere etc…
3 morti “con” il Covid con età superiore a 82.5 anni con chissà quali patologie pregresse identificati con un test che dà l’80% di falsi positivi.

Questi sono i veri numeri della “pandemia di asintomatici”, il resto è sempre e solo terrorismo mediatico, business vaccinale e interessi politico finanziari mondiali.
Siete in grado di smentirci e dire che è falsa anche questa notizia e che magari oltre a non rispettare gli standard vostri di qualità giornalistica, incita all’odio?

Attendiamo risposta…

Oggetto: Vs documento Integrazione Regolamento d’Istituto

Signora Garron e signora Gallo, Federazione Rinascimento Italia, insieme al sindacato SINALP, difende bambini, ragazzi e le loro famiglie, ma anche insegnanti e presidi ancora degni di questo nome, da abusi e soprusi che alcuni dirigenti scolastici stanno mettendo in atto. Tantissimi associati e persone per bene, parte de IL MILIONE – un gruppo di protesta civica di già 21.000 persone – ci hanno segnalato il  vostro recente documento, che prevede la punizione degli alunni non rispettosi dei protocolli di sicurezza COVID-19. Siamo basiti ed indignati – e con noi quasi 30.000 persone – della vostra decisione, altamente diseducativa e con palese danno psicologico e quindi anche fisico (forse lo ignorate, ma psiche e salute sono strettamente correlate) dei ragazzi che dovreste invece tutelare. Ne risponderete ovviamente sia in sede civile che penale.

È nostra ferma convinzione – supportata da una montagna di evidenza fattuale, che evidentemente voi non vi prendete nemmeno cura di ricercare – che i contenuti del vostro documento siano privi di ogni fondamento scientifico e prevedano azioni illegali, diseducative e contrarie alla dignità e alla salute di bambini e ragazzi. Avendolo scritto, vi fate carico delle conseguenze.

Per tali motivi, i firmatari chiedono che:

A. si proceda ad immediata abolizione del protocollo “in toto”, con il ripristino della situazione ex ante

B. la dirigenza scolastica voglia rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità nel proteggere i minori affidati e si riservano ogni azione per l’immediato ripristino della legalità, del rispetto e della dignità dovuti all’infanzia e alla gioventù senza alcun compromesso.

Il firmatario:

Oggetto: att.ne sig.ri Angelo Prontera e Roberto Stefana – Vs missiva

Prendiamo atto della vostra “rettifica” a fronte di ben 500 mail inviate alla dirigenza dai genitori e dai cittadini a cui sta a cuore il bene della scuola e del paese intero. Tuttavia non ci reputiamo affatto soddisfatti e consideriamo le correzioni al protocollo del tutto formali e inadatte a modificare nella sostanza il terrificante e disumano trattamento che intendete riservare ai nostri figli. In particolare, osserviamo che:

1. nella vostra comunicazione vi limitate a ribadire quanto previsto dal Protocollo di intesa per l’avvio dell’anno scolastico (…). È nostra ferma convinzione che i contenuti di questo documento siano privi di ogni fondamento scientifico e prevedano azioni illegali, diseducative e contrarie alla dignità e alla salute di bambini e ragazzi. Accettandolo, vi fate carico delle conseguenze.

2. nella “rettifica” non c’è alcuna sostanziale abolizione del principio secondo cui il bambino può essere allontanato dalla famiglia per motivi di salute, di per sé aberrante, ma semplicemente mantenendo fermo il presupposto lo si diluisce nella ambigua formula “quanto prima possibile”, che lascia intendere chiaramente le intenzioni degli estensori: permettere alle autorità sanitarie di disporre arbitrariamente del minore per il tempo necessario ad espletare qualsivoglia trattamento sanitario ritenuto necessario, senza il previo consenso dei genitori. Si tratta a tutti gli effetti di reati penali di cui il Preside sarà chiamato a rispondere.

3. c’è il sospetto che la “ritrattazione” nasconda in realtà una strategia tanto subdola quanto pericolosa. Infatti mentre da un lato si ribadisce che “nessuna decisione definitiva verrà presa senza il coinvolgimento e il confronto con la componente genitoriale ecc.”  dall’altro non solo i genitori non sono mai stati invitati a discutere il protocollo scolastico, ma addirittura l’impianto complessivo tradisce che la Dirigenza ha già deciso da che parte stare. E non è quella dei bambini che invece dovrebbe proteggere.

Per tali motivi, i firmatari chiedono che:

A. si proceda ad immediata abolizione del protocollo “in toto” con il ripristino della situazione ex ante

B. la Dirigenza scolastica voglia rassegnare le dimissioni per manifesta incapacità nel proteggere i minori affidati e si riservano ogni azione per l’immediato ripristino della legalità, del rispetto e della dignità dovuti all’infanzia e alla gioventù senza alcun compromesso.

Il firmatario: